Scegliere gli anticoncenzionali

contracezione

Scegliere la pillola con l'aiuto delle associazioni consumatori

Le diverse pilllole anticoncezionali: link a pagina di confronto di siti e associazioni consumatori

 Il lento e graduale sgretolarsi delle certezze e dei valori - cominciato nel secolo scorso e tuttora in corso - ha coinvolto anche il mondo della salute.
Il paziente-consumatore oggi si pone delle domande e degli interrogativi nell'assunzione di farmaci e nel sottoporsi a trattamenti sanitari: addio al vecchio “me-l-ha-detto-il-dottore”.

Si informa, confronta e mette in discussione. Complici di questo innovativo approccio critico sono state le associazioni dei consumatori.

Da ultimo, hanno sensibilizzato e focalizzato l'attenzione sulla pillola anticoncezionale.

Metodo anticontraccettivo diffusosi negli anni Sessanta, presenta – ad oggi – 4 tipi di farmaco.
Le più recenti ricerche hanno evidenziato come quelle di ultima generazione (fra cui Yasmin, Yaz e Yasminelle della casa farmaceutica Bayer) siano le più pericolose per la salute. Tuttavia, sono le più prescritte dai ginecologi.

Il nodo della questione ruota attorno alle dosi di estrogeni (in particolare, etinilestradiolo e progestinico) che rallentano il flusso sanguigno nelle gambe favorendo l'insorgere di trombosi.

Le associazioni dei consumatori si sono fatte portavoce di questa situazione.

Non solo hanno ascoltato e divulgato drammatiche testimonianze legate all'assunzione di tali farmaci, ma hanno promosso azioni di rivalsa e di tutela dei diritti. Al di là di difficili e impervi termini e classificazioni medico-scientifiche, hanno divulgato una preziosa tabella sull'identikit delle peggiori pillole: facilmente consultabile, informa chiaramente ogni donna sulla pericolosità del farmaco assunto.
Farmaci responsabili – nel lungo periodo – di ictus ed embolie polmonari, assolutamente da sostituire. Parlando con il medico curante, una donna ben potrà confrontarsi criticamente sulla terapia in atto e richiedere la somministrazione di pillole più datate (ad esempio di seconda generazione): più sicure, meno dannose e anche meno costose.

Ancora una volta, le associazioni dei consumatori si impegnano e si battono per una cultura dell'informazione e della prevenzione, della consapevolezza e della giusta scelta: valide e insostituibili alleate nel quotidiano caos di notizie, scandali, dubbi e perplessità.

Anche nel mondo della salute: non solo un consumatore attento, ma un paziente critico e consapevole.